Il mercato del gambling è in crescita, in costante sviluppo verso le novità più significative. Da mesi e anni, infatti, i progressi compiuti nell’ambito tecnologico hanno portato allo sviluppo di giochi belli, dinamici, ultramoderni e migliorati nel gameplay e nella grafica. In questo, complice anche la pandemia: i videogiochi sono infatti diventati per gli appassionati del genere una vera e propria valvola di sfogo: ben l’83% degli interpellati, secondo quanto riporta uno studio pubblicato su Igizmo, afferma che il gaming lo ha aiutato a svagarsi e a superare questo periodo difficile. Non solo, il gaming ha anche rappresentato un’opportunità di interazione con le altre persone, seppur virtualmente e a distanza: ciononostante solo il 9% dichiara che, dai tempi della pandemia, ha iniziato a prediligere il gioco in streaming, poiché gli permette di tenersi in contatto con amici che condividono la stessa passione e/o di fare nuove conoscenze.

Tuttavia, la grande offerta di gioco online presenta anche problemi di natura qualitativa. Oggi, in numerosi contesti di gioco, l’ampia offerta ha portato ad una competitività senza precedenti. Ne ha risentito, quindi, la qualità dei giochi, in favore della quantità: oggi vengono pubblicati titoli a cadenza giornaliera, talvolta senza curarsi dei dettagli e della qualità. Tutto offerto rapidamente e a portata di click, tutto fatto in casa. In Italia esistono otto laboratori di certificazione convenzionati con Adm, che si occupano dei processi di verifica di conformità. La crescita eccessiva potrebbe avere effetti negativi per le software house. Lo sviluppo di un gioco potrebbe essere reso più difficoltoso, rendendo più frequenti re-skin e remake di giochi e di slot. Mancherebbe l’innovazione e a risentirne sarebbero in primis gli operatori stessi.

Da una recente analisi è emerso che i giochi abbiano perso in termini di prestazioni massime, che sono diminuite negli ultimi anni. Il continuo rilascio di titoli, infatti, porta ad una riduzione del prezzo ma anche del tempo disponibile per il perfezionamento del prodotto. Il rischio è principalmente per i grandi brand che da tempo si battono per trovare il giusto equilibrio tra qualità e quantità, sfruttando le nuove armi date dalla tecnologia. Un esempio è quello di Starcasinò, che vanta le migliori produzioni e collaborazioni in termini di sviluppo dei giochi. Grazie all’impulso della gamification, infatti, i giochi possono ora- ove curati – giovare di nuove grafiche, di suoni inseriti in modo diverso e talvolta di un vero e proprio gameplay.

L’eccessiva produzione di giochi, però, potrebbe minare proprio questi passaggi: il mondo del gambling si aspetta risposte e regolamentazione, per evitare che i tanti progressi vengano gettati alle ortiche.